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Interleuchina 1
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Per mwbginterleuchina 1 (IL-1) si intende una mwbwcitochina secreta da vari tipi di mwcacellule del mwcqsistema immunitario tra cui mwcgmacrofagi, mwcwmonociti e mwdacellule dendritiche, ma anche da mwdqfibroblasti e mwdgcellule endoteliali. Deve il suo nome al fatto di essere stata la prima citochina a venire scoperta.
Questa mweaproteina viene prodotta tra l'altro in risposta a infezioni mweqbatteriche (la sua produzione viene stimolata soprattutto dall'mwegLPS, una mwewendotossina dei batteri mwfaGram negativi), alla presenza di mwfqTNF e dall'interazione delle cellule produttrici con mwfglinfociti T - mwfwCD4 positivi.
La IL-1 ha molteplici effetti a livello sia locale che generale nell'mwgqorganismo tra cui quello di favorire mwggprocessi infiammatori in risposta ad mwgwinfezioni batteriche quali mwhavasodilatazione, mwhqcrampi e mwhgfebbre. Inoltre stimola la produzione di mwhwprostaglandine da parte di vari tipi di mwiacellule (muscolari, epiteliali, ecc), la produzione di altre citochine quali mwiqIL-2 e l'attivazione e il reclutamento di altre cellule del mwigsistema immunitario.
Queste manifestazioni sono sintomo dell'attività di questa molecola: la vasodilatazione dei vasi sanguigni (per mezzo delle prostaglandine) favorisce la migrazione di cellule immunitarie quali mwjamacrofagi e mwjqlinfociti verso il sito di infezione. Inoltre l'espressione di molecole di adesione nelle cellule dell'mwjgendotelio dei mwjwvasi sanguigni favorisce l'ancoraggio dei mwkaleucociti alle pareti dei vasi stessi e la loro migrazione verso i tessuti.
Un'altra capacità di queste chemochine è quella di contribuire ad attivare mwkglinfociti T helper e alla maturazione e all'espansione clonale (moltiplicazione di linfociti B in grado di riconoscere lo stesso mwkwantigene) dei mwlalinfociti B. In caso di infezione sistemica, l'interleuchina 1 agisce in maniera simile al TNF-alfa, stimolando la produzione nel mwlgfegato delle cosiddette mwlwproteine di fase acuta.
Oltre a stimolare processi infiammatori, l'IL-1 è in grado direttamente e autonomamente di stimolare la mwmqfebbre, anche in assenza di altri stimoli (antigeni batterici), ed è per questo conosciuto come un mwmgmwmwpirogeno endogeno. Questa citochina si lega a mwnarecettori presenti nelle mwnqcellule endoteliali dell'mwngipotalamo e sembra essere in grado di "resettare" il suo centro termoregolatore facendo aumentare la temperatura del corpo provocando febbre. In queste condizioni la replicazione batterica e virale diminuisce mentre la risposta immunitaria diviene più efficiente.
Sono stati identificati finora diversi tipi di IL-1 tra cui:
• IL1 alfa
• IL1 beta
Queste due classi hanno attività simili ma strutture diverse, e infatti sono codificate da mwpageni diversi e mostrano una identità di meno del 30% tra le loro sequenze, mentre all'interno delle loro sottofamiglie l'omologia sale al 60-70%. Entrambe sono sintetizzate a partire da precursori (33 kmwpqDa) che in seguito a processamento originano le forme attive (circa 17 kDa).
Sia IL1α che IL1β agiscono sullo stesso recettore, che viene poi internalizzato per portare agli effetti sopra citati.
Oltre a queste 2 classi, esiste un'altra citochina strutturalmente omologa alle 2 (e quindi in grado di legarsi ai suoi stessi recettori), ma funzionalmente inattiva. Essa agisce quindi da inibitore competitivo bloccando gli effetti di IL1α e IL1β e viene perciò chiamata mwqaIL-1 RA (cioè mwqqIL-1 Receptor Antagonist).
In quanto queste interleuchine svolgono un ruolo fondamentale nella regolazione dei processi infiammatori, giocano anche un ruolo importante nella patogenesi di alcune mwqwmalattie autoimmuni croniche, quale l'mwraartrite reumatoide e alcune malattie autoinfiammatorie quali le sindromi periodiche associate alla criopirina (Cryopyrin Periodic Associated Syndrome).
Trattamento con mwrgcorticosteroidi, mwrwormoni prodotti dalle mwsaghiandole surrenali inibisce l'azione dell'IL-1 ed è usato per ridurre le mwsqinfiammazioni. Esiste anche una forma ricombinante dell'mwsgIL-1 RA (conosciuta sotto il nome di mwswanakinra) che viene impiegata nel trattamento dell'artrite reumatoide e delle sindromi periodiche associate alla criopirina (CAPS) un gruppo di malattie autoinfiammatorie molto gravi.
Contents
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Bibliografia
• Dinarello CA (1988) Biology of interleukin 1. mwtwFASEB J. 2(2):108-15.mwua
• Dinarello CA (2002) The IL-1 family and inflammatory diseases. mwugClin Exp Rheumatol.20(5 Suppl 27):S1-13 mwuwPubMed - NCBI
• Oppenheim JJ (1986) There is more than one interleukin 1. mwvqImmunol. Today 7: 45-56
Voci correlate
Collegamenti esterni